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Salone del Libro di Torino 2019, 32° edizione

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Sono sparita per un po’, lo so. Con l’arrivo del Salone del Libro mi sono persa e allo stesso tempo, come mi succede sempre quando sono immersa nelle mie passioni, ritrovata.
Il Salone si è svolto anche quest’anno, dal 9 al 13 maggio, presso il Lingotto Fiere, con la 32° edizione Il gioco del mondo, che ha portato in luce il nostro contemporaneo, con le sue tensioni e controversie, ma anche con le sue speranze attraverso la voce dei moltissimi scrittori, artisti, relatori, giornalisti e scienziati che si sono avvicendati nel corso delle cinque giornate. La lingua ospite quest’anno era lo spagnolo, ma molti erano i Paesi presenti, ognuno con il proprio stand, uno più bello dell’altro. La regione ospite, invece, erano le Marche, impegnate dal 2016 nel promuovere la cultura del libro e della lettura.

Nonostante le diverse polemiche che avevano preso piede prima del Salone, a causa della partecipazione della casa editrice di Casapound AltaForte, poi estromessa a seguito della decisione di molti ospiti di non presentarsi (tra cui Wu Ming e Carlo Ginzburg), tutto si è svolto nel migliore dei modi. E sulla scia di chi aveva deciso invece di non boicottarlo (come Michela Murgia e Caterina Bonvicini), pur esprimendosi apertamente contro la presenza dei neofascisti, molti editori hanno deciso di apporre sui loro stand striscioni e volantini antifascisti, in una forma di protesta silenziosa, ma non meno significativa.

Tra i tanti ospiti illustri che hanno tenuto una o più conferenze voglio citare tra i primi Luis Sepúlveda, che ho avuto anche il piacere di conoscere durante uno dei suoi firmacopie e di cui sottolineo l’estrema dolcezza, Alan Pauls con il suo interessantissimo “Trance. Autobiografia di un lettore“, Clara Sanchez, Antonio Muñoz Molina, Michela Murgia e Jovanotti, il quale ha letteralmente fatto “soldout” con due ore di anticipo sulla scaletta prevista, oscurando quasi Jojo Moyes e Sophia Kinsella presenti nella stessa sala (Sala Oro) prima di lui. Bellissimo anche l’intervento di Alessandro Baricco sul suo ultimo saggio “The game“, appassionata la lettura di Neri Marcorè delle pagine più celebri di Gabriel García Márquez e sempre lunghissima la fila per Zerocalcare, comunque non l’unico fumettista presente a firmare le copie allo stand della Bao. Ricordo ancora Colum McCann, i finalisti del Premio Strega Europeo, Wole Soyinka, Rita Bullwinkel, Philippe Forest, Camilla Läckberg e Björn Larsson, forse uno dei più attesi in quanto amatissimo ormai dal pubblico italiano. Per ultimo, ma assolutamente non meno importante, Guido Catalano accompagnato da Dente, con una divertentissima presentazione del suo ultimo romanzo “Tu che non sei romantica“; con lui ho anche potuto avere un piacevole scambio di battute che, devo ammettere, mi hanno enormemente rallegrato la serata!

A livello di organizzazione, invece, l’idea di avere un doppio ingresso, sia dal classico Padiglione 1 che dall’Oval, con un passaggio diretto dalla Stazione Lingotto, penso sia stata una delle più vincenti. Oltre ad avere, così, due diverse aree da cui poter accedere, e quindi smaltire le grandi file di persone agli ingressi, è stato utile anche per non creare il solito imbottigliamento tipico del Salone. In più, a mio dire, in questo modo le piccole case editrici hanno avuto più spazio, più visibilità.

Ad ogni modo, quest’anno ho vissuto un’esperienza del Salone del Libro completamente diversa, più intensa e più viva che mai, perché l’ho vissuto dall’alto.
E il Salone dall’alto è una cosa che non puoi spiegare davvero, se come me sei cresciuto a parole e libri. Se ci sei sempre andato da lettore, camminando tra i suoi padiglioni e i suoi lunghissimi corridoi, ma mai con l’idea di far parte, anche se marginalmente, della sua struttura interna (ma ho anche camminato tanto e comprato moltissimi libri, ovviamente!).

Come ospite della Direttrice Maurizia Rebola del Circolo dei Lettori, che non smetterò mai di ringraziare, ho potuto accedere alla Lounge, uno spazio accogliente riservato a editori, autori e giornalisti. Allestito e progettato dall’azienda LAGO, è un punto d’incontro per i vari professionisti, in cui incontrarsi, organizzare interviste e godere di momenti di relax assaporando prodotti di qualità offerti da Eately.

Stare là per me era come essere sospesa, come se le luci e i rumori fossero meno reali. C’era solo l’eco delle mie emozioni e tanta, tanta gioia.
Sono questi i momenti in cui mi rendo conto ancora di più di quanto profondamente ami tutto questo. Non solo per il privilegio di vederlo da dentro, in maniera ancora più amplificata, ma per essere stata (e spero essere ancora, nel futuro) in qualche modo parte del sistema che lo compone. Chi fa bene questo mestiere lo fa a 360°. Lo vive. E viverlo, beh… È un’altra magia.

Credit photo by @tatiana_ladycomet

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XXI Edizione della Festa del Libro di Orbassano

Oggi è il 1 di aprile ma, credetemi, questo non è uno scherzo!
Nonostante il mese di assenza non mi sono dimenticata di voi, per cui eccomi di nuovo qui, con una notizia più che ghiotta.

Da giovedì 11 a domenica 14 aprile, infatti, a Orbassano – al Palatenda E. Macario in Strada Torino, angolo Via Gozzano – si svolgerà la XXI edizione della Festa del Libro di Orbassano, il cui tema quest’anno sarà “Libri tra misteri e realtà”. L’ingresso, come sempre, è gratuito e aperto a tutti, anche ai più giovani, a cui saranno dedicati diversi incontri.

Il programma previsto è ricco di eventi e incontri con gli autori, spettacoli teatrali e convegni e si aprirà ufficialmente giovedì 11 alle ore 18, alla presenza delle maschere tradizionali orbassanesi, il Pulentè e la Pulentera, nonché con l’esibizione della banda musicale, delle majorettes e del gruppo storico Dame e Cavalieri.
Tra gli scrittori e personaggi di rilievo della XXI edizione troviamo Rocco Ballacchino, scrittore torinese e uno dei soci fondatori del gruppo di scrittori Torinoir; Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa investigativa, spesso ospite di Porta a Porta per i casi di cronaca nera; Alice Basso, scrittrice e al tempo stesso redattrice, traduttrice e valutatrice di proposte editoriali; Antonio Argus, mentalista e vincitore di prestigiosi premi legati al mondo dell’illusionismo; Laura Carusino, presentatrice del celebre programma per bambini L’Albero Azzurro.

In più la Città di Orbassano riproporrà il concorso a estrazione “Vieni alla Festa del Libro e Vinci!”, dedicato a tutti i visitatori della Festa del Libro: compilando una semplice cartolina e imbucandola nell’apposita urna – collocata presso lo stand della Biblioteca Civica – i concorrenti avranno la possibilità di vincere tre buoni-libro da 50€ ciascuno! L’estrazione si svolgerà domenica 14 aprile alle ore 18.

La casa editrice Hogwords, ovviamente, sarà presente, pronta ad accogliervi con un gran sorriso e con tante nuove letture: cercateci fra gli stand, accorrete numerosi! La cultura va festeggiata, insieme!

Per maggiori informazioni vi consiglio di visitare il sito del Comune di Orbassano al seguente indirizzo: www.comune.orbassano.to.it

Fabrizio Legger, il Postremo Vate

Buonasera lettori della Gazzetta!
Oggi volevo incominciare a introdurre uno dei vari autori pubblicati dalla nostra casa editrice e le sue opere.

Fabrizio Legger, in arte Postremo Vate, ovvero l’Ultimo Poeta, è nato
il 6 aprile del 1964 a Pinerolo, città dove tutt’ora lavora e risiede insieme a sua moglie, Hu Qing Ling.
Dopo aver conseguito la laurea in Lingue e Lettere moderne ha cominciato a lavorare come insegnante di letteratura, mentre ora è uno dei redattori del settimanale pinerolese il Monviso.

È autore di numerosi libri, sia in versi che in prosa, in quanto amante della poesia epica e mistica come della narrativa fantastica e horror, senza dimenticare la saggistica letteraria.
Inoltre, essendo anche appassionato di arte e disegno, ha realizzato diversi disegni fantastici che ha poi esposto in diverse mostre di pittura a livello locale.

Con la casa editrice Hogwords ha pubblicato diversi titoli:

  • Grido di rivolta (2010)poesie di ribellione e racconti di guerriglia per urlare contro gli orrori dell’imperialismo;
  • Il canto di Erato (2011), poesie erotiche e sensuali, che non dimenticano però l’amore mistico;
  • Orgasmi metropolitani, squallori globali e altri racconti (2012), racconti che cercano, nel degrado, di recuperare un’umanità che sembra perduta;
  • Le Muse Eretiche (2012), saggi contro le mode e gli idoli del mondo moderno;
  • I sogni di Gianluca (2012), un libro per ragazzi che sanno quanto il potere della lettura possa essere magico;
  • Fratelli di un’altra Italia (2013), analisi sull’unificazione d’Italia e l’atto di colonizzazione interna perpetrato dai garibaldini nei confronti delle regioni del Centro-Sud;
  • Fantasmagorie di sogni e di vita (2013), racconti brevi e poesie che si alternano per delineare le infinite facce dell’umanità, sempre in bilico tra il bene e il male;
  • Dialoghi Letterari (2013), colloqui tra i grandi scrittori della letteratura italiana e straniera;
  • Dialoghi della Natura (2014), divertenti conversazioni fra esseri della natura che evidenziano i disastri compiuti dall’uomo;
  • Dialoghi Universali (2014), colloqui tra creature emblematiche che vi schiuderanno nuovi orizzonti;
  • Sette passi nel delirio (2014), poemetti, dialoghi e monologhi impregnati del delirio poetico e costituiti da amori folli e incontri con esseri straordinari;7
  • Racconti di mondi arcani (2015), otto storie fantasy ricche di creature e ambientazioni fantastiche;
  • Tra i loti dell’Om (2017), poema lirico dalle note oriente;
  • Sinfonie di orgasmi (2017), dove passione e sentimento s’incontrano;
  • Delirium (2018), poemetti e liriche pervase di fascino, lussuria e misticismo;
  • L’Agorà delle Muse (2018), poesie, dialoghi e racconti che richiamano le tanto amate muse;
  • Figli di Muse minori (2018), saggi letterari strutturati secondo il genere della biografia umanistica;
  • All’ombra del Parnaso (2018), brevi saggi, riflessioni, appunti, note scritti e raccolti nell’arco di 20 anni;
  • Future apocalissi (2018), quindici racconti legati a un colore e caratterizzati da un personaggi e un luogo specifici.

Per altre informazioni sull’autore vi consiglio di andare a visitare la pagina del sito della casa editrice che lo riguarda: http://edizionihogwords.weebly.com/fabrizio-legger-postremo-vate.html.
Mentre per i suoi libri vi consiglio di… leggerli!

Fatti una storia | Un nonsanvalentino al Circolo dei lettori

È da poco passato San Valentino, la festa per eccellenza degli innamorati.
C’è chi ha trascorso questa giornata con la propria dolce metà, chi invece è rimasto solo e chi, coraggiosamente, ha deciso di rompere alcuni tabù partecipando a un’iniziativa del tutto nuova per il Circolo dei lettori di Torino: Fatti una storia | Un nonsanvalentino al Circolo dei lettori.

Tra i duecentocinquanta e più che hanno inviato la propria adesione c’ero anch’io, incuriosita dalla modalità di partecipazione e da sempre affascinata dalle attività organizzate presso il Circolo.

L’iscrizione era davvero molto semplice: bastava mandare un’e-mail al loro indirizzo, elencando i nostri due libri del cuore, il nostro film preferito, la serie tv che ci aveva tenuti svegli fino a notte fonda e la canzone a cui non avremmo potuto mai rinunciare.
Tutti questi elementi avrebbero dovuto aiutare gli organizzatori a creare una serie di match fra i partecipanti, dando la possibilità alle persone di conoscersi non sulla base del proprio aspetto, ma su passioni in comune.
Niente di più bello, no?

Peccato, però, che la serata non si sia svolta proprio come previsto.

A parte il ritardo accumulato di più di un’ora – l’aperitivo indicato sull’evento, a quanto pare, era a sé rispetto a tutto il resto – già dai primissimi interventi dei due ospiti d’onore, lo psicologo Davide Ferraris e la scrittrice Ester Viola, si capiva nell’aria che qualcosa non fosse andato come previsto.

A causa, penso, della grande discrepanza fra le adesioni da parte delle donne rispetto a quelle degli uomini – tanto da aver portato alla chiusura delle iscrizioni per le prime con giorni d’anticipo rispetto alla serata – gli organizzatori avevano deciso di creare dei match a-gender, giustificando la loro scelta affermando di non essere a conoscenza delle preferenze sessuali dei partecipanti.
Tutto questo, a mio dire, si sarebbe potuto ovviare chiedendolo nella e-mail, dando la possibilità a tutti (o quasi) di conoscere nel giorno di San Valentino una persona che più si avvicinasse ai propri interessi.

Fare amicizia è sempre bello, ma per dei cuori solitari nel giorno dell’amore, forse, sarebbe stato meglio incontrare qualcuno che un po’ facesse loro battere il cuore.

Altre differenze, rispetto al programma, sono state anche la presenza di una sola coppia possibile, come abbinamento, e la scelta di non ricreare l’atmosfera tipica degli speed date, con tavoli e sedie in cui ruotare, ma lasciare le persone libere di girare tra la sala e il bar (la qual cosa però, alla lunga, risultava anche scomoda, non potendo stare seduti).
Per di più i match erano stati creati solo sulla base di un unico elemento tra quelli elencati nelle e-mail, impedendo così la conoscenza fra altre persone che avrebbero potuto incontrarsi, magari, grazie alla combinazione di un altro fattore e così via.

Insomma, la libertà di muoversi senza vincoli, secondo me, ha causato per lo più il comportamento opposto a quello previsto, ovvero quello di rimanere ancorati alla persona del proprio match, per quanto questa potesse o meno interessarci per davvero.

Ad ogni modo, pur non avendo conosciuto la mia anima gemella – ma augurandomi che qualcun altro sia stato più fortunato di me! – ringrazio il Circolo dei lettori per questa simpatica opportunità, perché conoscere persone appassionate della letteratura, del cinema, della musica e della cultura in generale fa sempre bene al cuore. Location impeccabile, come sempre, ottimo vino di accompagnamento, compagnia inaspettata ma interessante e due interventi da parte di Davide Ferraris ed Ester Viola davvero apprezzati.

I diritti della fotografia appartengono alla @fondazionecircolodeilettori (https://www.circololettori.it/)

E i numeri precedenti… ?

Vi ho parlato di altri numeri della Gazzetta, ricordate?
Ho pensato che, magari, per alcuni sarebbe bello poterli andare a sfogliare, perciò ho deciso di lasciarvi qui i link di tutti i numeri che vi siete persi.

Pensate un po’, la prima pubblicazione risale all’agosto del 2012. Mentre l’ultima… Beh, per adesso al luglio del 2018, ma ci stiamo mettendo a lavoro per crearne al più presto un’altra!

Per cui ecco qui la nostra Gazzetta di Hogwords, dal 2012 al 2017:

E l’ultimo numero del 2018:

Non perdetevi i prossimi!

La Gazzetta di Hogwords, il blog della Casa Editrice Hogwords

Benvenuti a tutti sul nostro blog!

Qual è il nostro intento? Semplicemente condividere con voi notizie sulla letteratura e il mondo dei libri, iniziative culturali del torinese e del pinerolese e parlarvi delle pubblicazioni della nostra casa editrice.

Nel corso degli anni abbiamo pubblicato diversi numeri della Gazzetta, in modo del tutto libero, per cui non vi sarà una cadenza regolare. Certo, però, ci impegneremo a non perdere i contatti!

Per cui, cosa aspettate? Immergetevi con noi in mezzo a questo mare di carta!