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Fatti una storia | Un nonsanvalentino al Circolo dei lettori

È da poco passato San Valentino, la festa per eccellenza degli innamorati.
C’è chi ha trascorso questa giornata con la propria dolce metà, chi invece è rimasto solo e chi, coraggiosamente, ha deciso di rompere alcuni tabù partecipando a un’iniziativa del tutto nuova per il Circolo dei lettori di Torino: Fatti una storia | Un nonsanvalentino al Circolo dei lettori.

Tra i duecentocinquanta e più che hanno inviato la propria adesione c’ero anch’io, incuriosita dalla modalità di partecipazione e da sempre affascinata dalle attività organizzate presso il Circolo.

L’iscrizione era davvero molto semplice: bastava mandare un’e-mail al loro indirizzo, elencando i nostri due libri del cuore, il nostro film preferito, la serie tv che ci aveva tenuti svegli fino a notte fonda e la canzone a cui non avremmo potuto mai rinunciare.
Tutti questi elementi avrebbero dovuto aiutare gli organizzatori a creare una serie di match fra i partecipanti, dando la possibilità alle persone di conoscersi non sulla base del proprio aspetto, ma su passioni in comune.
Niente di più bello, no?

Peccato, però, che la serata non si sia svolta proprio come previsto.

A parte il ritardo accumulato di più di un’ora – l’aperitivo indicato sull’evento, a quanto pare, era a sé rispetto a tutto il resto – già dai primissimi interventi dei due ospiti d’onore, lo psicologo Davide Ferraris e la scrittrice Ester Viola, si capiva nell’aria che qualcosa non fosse andato come previsto.

A causa, penso, della grande discrepanza fra le adesioni da parte delle donne rispetto a quelle degli uomini – tanto da aver portato alla chiusura delle iscrizioni per le prime con giorni d’anticipo rispetto alla serata – gli organizzatori avevano deciso di creare dei match a-gender, giustificando la loro scelta affermando di non essere a conoscenza delle preferenze sessuali dei partecipanti.
Tutto questo, a mio dire, si sarebbe potuto ovviare chiedendolo nella e-mail, dando la possibilità a tutti (o quasi) di conoscere nel giorno di San Valentino una persona che più si avvicinasse ai propri interessi.

Fare amicizia è sempre bello, ma per dei cuori solitari nel giorno dell’amore, forse, sarebbe stato meglio incontrare qualcuno che un po’ facesse loro battere il cuore.

Altre differenze, rispetto al programma, sono state anche la presenza di una sola coppia possibile, come abbinamento, e la scelta di non ricreare l’atmosfera tipica degli speed date, con tavoli e sedie in cui ruotare, ma lasciare le persone libere di girare tra la sala e il bar (la qual cosa però, alla lunga, risultava anche scomoda, non potendo stare seduti).
Per di più i match erano stati creati solo sulla base di un unico elemento tra quelli elencati nelle e-mail, impedendo così la conoscenza fra altre persone che avrebbero potuto incontrarsi, magari, grazie alla combinazione di un altro fattore e così via.

Insomma, la libertà di muoversi senza vincoli, secondo me, ha causato per lo più il comportamento opposto a quello previsto, ovvero quello di rimanere ancorati alla persona del proprio match, per quanto questa potesse o meno interessarci per davvero.

Ad ogni modo, pur non avendo conosciuto la mia anima gemella – ma augurandomi che qualcun altro sia stato più fortunato di me! – ringrazio il Circolo dei lettori per questa simpatica opportunità, perché conoscere persone appassionate della letteratura, del cinema, della musica e della cultura in generale fa sempre bene al cuore. Location impeccabile, come sempre, ottimo vino di accompagnamento, compagnia inaspettata ma interessante e due interventi da parte di Davide Ferraris ed Ester Viola davvero apprezzati.

I diritti della fotografia appartengono alla @fondazionecircolodeilettori (https://www.circololettori.it/)

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Ho pensato che, magari, per alcuni sarebbe bello poterli andare a sfogliare, perciò ho deciso di lasciarvi qui i link di tutti i numeri che vi siete persi.

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